Il festival

Divieto di protestare

Incontro con Annalisa Camilli

Brunella Giovara intervista Annalisa Camilli sul suo libro Divieto di protestare (Einaudi, 2026)

il libro

Divieto di protestare, di Annalisa Camilli (Einaudi, 2026)

In tutto il mondo le proteste per Gaza hanno portato in primo piano movimenti di massa che sembravano scomparsi. Trainati da giovani e studenti, hanno avuto la capacità di muovere settori non politicizzati della società. Le proteste hanno illuminato nuovi modi di manifestare più reticolari e orizzontali rispetto al passato, spesso caratterizzati da forme di resistenza passiva e boicottaggio, ma allo stesso tempo hanno scatenato un’ondata repressiva e nuove leggi che criminalizzano il dissenso. Molte di quelle norme sembrano essere state concepite sulla base delle precedenti proteste: dal movimento antiglobalizzazione agli ambientalisti di Ultima generazione e suggeriscono un approccio penale preventivo, in cui non è necessario compiere un reato per incorrere in una spirale di criminalizzazione, ma basta appartenere a un determinato gruppo di persone o mettere in atto alcune condotte ritenute pericolose. Come si è arrivati a tutto questo? La radice era già presente a Genova nel 2001, in quella che Amnesty International ha definito «una violazione dei diritti umani di dimensioni mai viste nella recente storia europea», una ferita ancora aperta.

Divieto di protestare

Quando 27 giugno 2026 dalle 19.15

Con Annalisa Camilli, Brunella Giovara.

Dove Piazza Sulis [ indicazioni stradali ].

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