Il rivoluzionario e la maestra
Incontro con Gaja Cenciarelli
Gaja Cenciarelli dialoga con Paolo Ardovino del suo libro Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio).
il libro
Il rivoluzionario e la maestra di Gaja Cenciarelli (Marsilio, 2026).
Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo. Gaja Cenciarelli, con la sfrontatezza che abbiamo amato in tutti i suoi romanzi, ci porta nella sua vita e in quella di Adolfo Wasem, per testimoniare come la rivoluzione è sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”. Queste sono le storie di un rivoluzionario e di una maestra, che poi sono una storia sola. Che è pure la nostra.
Il rivoluzionario e la maestra
Quando 25 giugno 2026 dalle 20.00
Con Gaja Cenciarelli, Paolo Ardovino.
Dove Piazza Sulis [ indicazioni stradali ].
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